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DUE SERATE

Il Professor Claudio Firmani fornirà agli artisti stimoli e spunti di riflessione per la presentazione o la realizzazione delle opere che verranno poi esposte nelle due mostre di pittura e scultura che seguiranno


25 MARZO 2017 ore 21.00 "Quando il bello è vero e il vero è bello" tenuta dal Prof. Claudio Firmani

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1°parte

2°parte

1 APRILE  2017 ore 21.00 "Oltre l'immaginazione" tenuta dal Prof. Claudio Firmani

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2°parte

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DUE MOSTRE

6 MAGGIO 2017 ore 18.00   Inaugurazione mostra Collettiva di Scultura

Chiesa di S.Andrea in Catello - Villa d'Adda (Bg)

13 MAGGIO 2017 ore 18.00 Inaugurazione mostra Collettiva di Pittura

Mediateca Comunale - Via Cavour 6, Imbersago (Lc)

 


Nel 2016 si è celebrato un secolo di Relatività Generale, branca della fisica che ha influito in modo significativo sullo sviluppo scientifico del secolo favorendo ciò che attualmente sta di fronte ai nostri occhi: una rivoluzione scientifica.

Il fenomeno della conoscenza è un processo complesso e articolato con norme rigorose. Tra le sue finalità vi è quella di fornire predizioni su questioni verificabili.

Tuttavia non secondaria è l’emozione che deriva dal “come” si svolge un determinato fenomeno e dal “perchè” si deve la sua esistenza.

Nello sviluppo della conoscenza accade con certa frequenza di identificare un “atto di genio”, ossia un momento creativo della mente che irrompe in modo inaspettato per dare risposta a un determinato problema. Si tratta di una idea con una certa carica predittiva che non ha particolari giustificazioni se non quella di essere attrattiva o semplicemente bella nella sua essenza.

A partire da questo momento il metodo scientifico si distingue perchè sottopone ogni idea ad una verifica sistematica che ne stabilisca il carattere di verità.

L’intreccio tra bellezza e verità è uno degli elementi propulsori dello sviluppo scientifico.

La scienza è costellata di “atti di genio”. Le idee fondamentali della Relatività offrono la possibilità di capire il modo in cui lavora la mente umana nel suo sforzo di interrogare la realtà e nel processo di elaborazione di nuove idee.

Mettendo da un lato le metodologie scientifiche, assolutamente indispensabili, ma ai più incomprensibili, la Relatività rende possibile   esplorare l’attimo creativo dove la coscienza umana, al suo livello più profondo, genera ciò che la convenzione ha considerato inimmaginabile fino a un momento prima.

Finchè non ci saranno evidenze contrarie non è possibile dissociare l’atto creativo della conoscenza con quello creativo artistico.

La condivisione delle esperienze che caratterizzano i due momenti può generare una consapevolezza più profonda dei meccanismi che rendono creativa la mente.

La dimensione estetica di un processo conoscitivo, l’aspetto formale di un linguaggio estetico, le rispettive evoluzioni storiche e la gioia di vivere ne sono evidenze più che eloquenti.


Prof. Claudio Firmani